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Test DNA Complete

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Test DNA Complete

A chi è adatto il test del DNA Complete per le intolleranze alimentari


Il test del DNA Complete è un test completo perché basato sull'analisi di 600 alimenti, 210 tipi di acque e 250 additivi alimentari. Il test genetico Complete è indicato per tutti i soggetti che riferiscono disturbi quali
gonfiori, emicrania, diarrea, meteorismo, dermatiti e tutte quelle
sintomatologie riconducibili a intolleranze alimentari.

Che cos'è il test del DNA Complete? 

Questo test del DNA per le intolleranze alimentari è un test nutrigenomico, che comprende: 

Test su 600 alimenti suddivisi per categorie alimentari; 

Test su 210 tipi di acque minerali con indicazione dei tipi di acqua minerale più adatti al vostro organismo; 

Test
su 250 additivi alimentari, quali coloranti, conservanti,
antiossidanti, addensanti e stabilizzanti, utilizzati quotidianamente
nei processi di produzione degli alimenti. 

Questo tipo di test genetico analizza inoltre la predisposizione all’intolleranza al lattosio ed al glutine, tramite l’analisi di varianti nel gene della lattasi (LACT C-13910T) e nei geni HLA (DQ2, DQ8, DRB1*04), rispettivamente. 

Informazioni sul test del DNA Complete per le intolleranze alimentari 

Oggi il nuovo test del DNA per l'intollerenza al glutine e al lattosio
offre la possibilità di conoscere se si è intolleranti a questi due
elementi con estrema facilità e senza alcuna sofferenza: il test del
dna, infatti, viene eseguito con tampone buccale a secco, analisi
effettuata a livello del DNA con ripetibilità del 100%. Il glutine è una sostanza lipoproteica presente in cereali quali frumento, farro, segale, kamut e orzo. 

E' opportuno parlare di "intolleranza" al glutine
poiché non si tratta di vera allergia, in quanto le reazioni che causa
non sono assimilabili alle manifestazioni tipicamente allergiche (quali
quelle ai pollini o agli acari della polvere di casa). L’incidenza di
questa malattia è andata vertiginosamente aumentando in questi ultimi
anni, non perché sia in realtà cresciuto – in valore assoluto – il
numero di persone intolleranti, ma piuttosto perché si sono resi
disponibili esami che ne hanno reso più facile l'individuazione. Alcuni
peptidi derivati dal glutine (in particolare il frammento 31-49 di 19
amminoacidi) in soggetti sensibili possono provocare delle reazioni
immunitarie abnormi: in particolare, i linfociti T, non trovando
organismi estranei, attaccano le stesse cellule dei villi intestinali.
Questa condizione patologica prende il nome di morbo celiaco. Si
definisce, invece, intolleranza al lattosio, o più correttamente,
mal digestione di lattosio, la sindrome caratterizzata da disturbi
gastroenterici che insorgono dopo l'ingestione di alimenti contenenti
questo zucchero, generata dal deficit di produzione da parte delle
cellule intestinali del duodeno dell'enzima lattasi deputato alla
scissione del lattosio in glucosio e galattosio, che sotto questa forma
possono essere assorbiti. L’enzima che catalizza la degradazione del
lattosio, la lattasi, viene prodotta solitamente dai mammiferi nei primi
stadi di vita e una volta adulti smettono di produrla; alcuni uomini
possono continuare la sua sintesi per un più o meno lungo periodo della
vita adulta. Si stima che il 30% degli uomini conserva la capacità di
digerire il lattosio. 

L'intolleranza al lattosio
si manifesta con i seguenti sintomi: flatulenza, meteorismo, crampi
addominali, diarrea e dimagrimento. In caso di difformità intestinali i
sintomi possono trarre in inganno: oltre alla flatulenza, meteorismo,
crampi addominali, si possono avere diarrea e stitichezza alternati con
un forte aumento delle dimensioni del ventre. La terapia è alimentare e
prevede la riduzione oppure l'esclusione totale dalla dieta dei cibi
contenenti il lattosio (latte e derivati); principalmente latte vaccino,
latte di capra, latticini freschi, gelati, panna e molti dolci e
biscotti contenenti latte. Altri rischi possono presentarsi con
l'assunzione di cibi come prosciutti cotti o insaccati dove il lattosio
viene aggiunto come additivo al fine di mantenere una giusta morbidezza
delle carni. Anche altri alimenti come i cibi precotti, alcuni tipi di
pane in cassetta e molti farmaci possono contenere lattosio. Esistono
comunque prodotti trattati quasi privi di lattosio, in particolare il
latte ad alta digeribilità. 

Cosa comprende il test del DNA per l'intolleranza al glutine e al lattosio? 

Riceverai
direttamente a casa tua il kit e le istruzioni per eseguire un corretto
prelievo. Passa il tampone che trovi nel kit all’interno delle guance
per prelevare un campione di cellule epiteliali contenute nella saliva.


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