Loading...

Domande frequenti

Cosa sono le intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari sono delle reazioni avverse al cibo di origine non allergica, e per questo non riscontrabili per mezzo di un test allergologico, che coinvolgono il sistema metabolico rallentando i processi enzimatici e si manifestano quando l’organismo non riesce a digerire correttamente un alimento o un componente alimentare causando tutta una serie di disturbi gastrointestinali, respiratori e dermatologici. Qualsiasi alimento assunto molto frequentemente può risultare non tollerato. Le allergie e le intolleranze sono espressione della risposta dell’organismo all’esposizione ad un allergene. Si definisce allergia alimentare una reazione IgE mediata, che compare da immediatamente ad alcune ore dopo l’assunzione dell’alimento. Il controllo della produzione di anticorpi IgE specifici è geneticamente determinato dai geni della risposta immune (Bach 1985; Korman 1985; Unante 1987). L’intolleranza è una reazione infiammatoria dipendente dal progressivo accumulo di sostanze con effetto infiammatorio nell’organismo. Il meccanismo di reazione è dovuto ad alterazioni del sistema immunitario con coinvolgimento dei granulociti neutrofili Ig4 e interleukina, le quali sono causate dalla reazione contro sostanze riconosciute dannose. I disturbi NON sono una reazione diretta all’assunzione dell’alimento, ma si possono verificare a distanza di tempo e i sintomi e le malattie possono interessare qualunque organo e apparato. ( T.G. Randolph 1951; AAA American Allergology Accademy 1993)


Intolleranze alimentari e allergie alimentari sono la stessa cosa?

Una reazione negativa al cibo viene spesso erroneamente definita allergia alimentare, pur avendo in molti casi altre cause. L’allergia alimentare è il risultato di una reazione parossistica da parte del sistema immunitario. Gli allergeni, proteine presenti negli alimento, e per la maggioranza delle persone del tutto innocue, innescano una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. Gli anticorpi determinano il rilascio di sostanze chimiche organiche, come l’istamina, che provocano vari sintomi: prurito, naso che cola, tosse o affanno. Tutti sintomi che compaiono subito dopo o al più tardi, 24 ore dopo, che si è venuti in contatto con la sostanza allergizzante. Mentre le allergie alimentari interessano l'1 % della popolazione, di intolleranze più o meno gravi ai cibi soffrono molte più persone. Le intolleranze alimentari coinvolgono il metabolismo e non il sistema immunitario, causando una risposta infiammatoria da parte dell’organismo. I sintomi delle intolleranze possono essere simili a quelli delle allergie. Nausea, diarrea, crampi allo stomaco, ma anche stanchezza generale, mal di testa e/o cefalea, gonfiori addominali postprandiali, dolori articolari, manifestazioni cutanee e sovrappeso. A differenza delle allergie, per le intolleranze alimentari non esiste un rapporto temporale preciso tra l’indigestione di un “cibo critico” e la comparsa dei sintomi, possono passare anche due o tre giorni prima che si manifestino i disturbi, per cui non è sempre facile stabilire il rapporto causa-effetto. Per questi motivi bisogna considerare le intolleranze alimentari ed i loro effetti, aspetti fondamentali da non sottovalutare, per il buon funzionamento del sistema metabolico e per il benessere fisico e mentale.


Quali sono i disturbi legati alle intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari possono dar luogo a tutta una serie di disturbi che vanno dai più frequenti disturbi digestivi come flatulenza, diarrea, stitichezza ad altre reazioni quali mal di testa, stanchezza, disturbi del sonno, irritabilità, afte, dolori muscolari, dimagrimento o ingrassamento eccessivi.


Test delle intolleranze su campione ematico o su DNA? Quali sono le differenze?

Prelievo ematicoAnalisi test dna
Numero massimo alimenti testabili circa 200Numero di alimenti testabili 600 + 210 tipi di acque minerali + 250 additivi alimentari
Il risultato del test viene influenzato da molti fattori:cosa si mangia la sera prima, il caffe’ che si beve prima del prelievo, eventuali alcolici ingeriti prima del prelievo, se il prelievo si fa’ a digiuno o a stomaco pieno,etc..Il risultato del test e’ assolutamente non influenzabile da fattori esterni, perche’ viene analizzato il dna.
Il campione di sangue e’ deteriorabile se non correttamente conservato. deve essere analizzato in breve tempo.Il campione di saliva non e’ deteriorabile. il dna contenuto in esso si preserva integro e perfettamente utilizzabile anche a distanza di anni, indipendentemente dalle modalita’ di conservazione impiegate
Il campione di sangue deve essere trasportato in contenitore refrigerati per evitare il deterioramento. non e’ quindi possibile spedirlo in nessun modo. l’analisi del campione di sangue richiede tempi significativamente lunghi.Il campione di saliva puo’ essere trasportato senza particolari accortezze. e’ quindi comodamente spedibile anche con corrieri o posta. il campione di dna richiede dei tempi di analisi inferiori. cio’ incide sui tempi di comunicazione dei risultati stessi al paziente
Il prelievo del campione di sangue e’ invasivo e necessita dell’ausilio di personale medico o paramedico.Le modalita’ di prelievo del campione di saliva sono estremamente semplici e assolutamente non invasive, il prelievo puo’ essere effettuato dallo stesso cliente.
Il risultati dei test vengono consegnati in formato cartaceo o a mezzo posta o corriere, con un notevole tempo di attesa e rischio di smarrimento.I risultati vengono inviati in formato elettronico a mezzo mail con un notevole risparmio di tempo per la consegna e attenzione per l’ecologia.
Il risultati dei test vengono consegnati in formato cartaceo o a mezzo posta o corriere, con un notevole tempo di attesa e rischio di smarrimento.I risultati vengono inviati in formato elettronico a mezzo mail con un notevole risparmio di tempo per la consegna e attenzione per l’ecologia.


L’elevata qualità e la superiorità dei nostri test a livello del dna di ultima generazione è dimostrata anche dai seguenti fattori, assenti nei test eseguiti con prelievo ematico:
Tutti gli alimenti sono suddivisi per categorie alimentari (ad es. carni, pesci, cereali, nervini, latticini, alcolici, lieviti, frutta, verdura, condimenti, etc.) e ordinati dal più terapeutico al meno tollerato. Inoltre, per ogni singolo alimento è specificato il valore di proteine, zuccheri, grassi, colesterolo, fibre, indice glicemico, e kilocalorie; indicazioni indispensabili al medico per la definizione della dieta che il singolo cliente dovrà seguire.


E’ vero che è possibile dimagrire eseguendo il test delle intolleranze alimentari?

Certo. Contrariamente a quanto affermano alcuni nutrizionisti fermi a conoscenze vecchie di diversi anni, le intolleranze alimentari possono anche fare ingrassare e non solo creare fenomeni di malassorbimento intestinale e dimagrimento, cosa che avviene solo per alcuni tipi molto precisi di intolleranze, come la celiachia. La reazione avversa e ripetuta ad un alimento nel tempo dà luogo a fenomeni di tipo infiammatorio che favoriscono l’insorgere di insulino-resistenza e facilitano l’aumento di peso. (FADOI soc.scientifica medicina interna keywords: insulinoresistenza e infiammazione)
Una corretta gestione dei risultati del nostro test sarà in grado di ripristinare il benessere generale della persona e conseguentemente consentirle di perdere peso.


Che benefici posso ottenere eseguendo il vostro test?

E’ stato effettuato uno studio clinico su 11500 pazienti di entrambe i sessi e di diverse età e che hanno effettuato il nostro test tra il 2012 ed il 2014. Importanti miglioramenti sono stati riscontrati in tutte le categorie, con una regressione parziale e totale del quadro sintomatologico.
Dopo aver completato il percorso terapeutico di 6 mesi effettuando, ciascun paziente, due test di intolleranze alimentari a distanza di 90 giorni uno dall’altro e aver seguito per un totale di 180 giorni una dieta volta alla disintossicazione da intolleranze alimentari, si sono evinte le seguenti conclusioni cliniche: Media percentuale dei miglioramenti clinici per le patologie elencate, sui pazienti suddivisi per fascia di età:
Età 18 – 25 anni: Intolleranza Lattosio: 91,32% delta positivo*; Intolleranza Glutine: 89,44% delta positivo*; Problemi intestinali: 95,17 % delta positivo; Amenorrea: 95,82 % delta positivo; (riduzione del peso corporeo in soggetti leggermente obesi: 79,84 % delta positivo).
Età 26 – 35 anni: Ipercolesterolemia: 97,27 % delta positivo; Intolleranza al Lattosio: 98,47 % delta positivo; Intolleranza al glutine: 85,74 % delta positivo; Riduzione perso corporeo in soggetti leggermente obesi: 82,98 % delta positivo; Problemi intestinali: 94,83 % delta positivo
Età 36 – 50 anni: Ipercolesterolemia: 92,64 % delta positivo; Prostatite: 81,08 % delta positivo; Intolleranza al lattosio: 96,77 % delta positivo; Intolleranza al glutine: 89,85 % delta positivo; Problemi intestinali: 98,64 % delta positivo; Affaticamento: 84 % delta positivo.
* Miglioramenti ottenuti attuando una dieta priva di lattosio e glutine


Quanto è attendibile il vostro test?

Il nostri test hanno il 99,9% di ripetibilità, come tutti i test genetici.


Cosa si vede dal mio DNA?

L’analisi del DNA viene svolta nel nostro laboratorio all’avanguardia europea.
Il campione biologico viene sottoposto a estrazione, ovvero viene estratto il DNA contenuto nelle cellule epiteliali presenti sul tampone buccale, precedentemente imbibito di saliva. Il DNA viene quindi aliquotato ed addizionato a specifici reagenti, il passo successivo è l’amplificazione che avviene in una complessa strumentazione che in base all’analisi da fare può essere la PCR oppure il sequenziatore capillare.
In questo percorso vengono evidenziati i vari polimorfismi presenti nel codice genetico analizzato (vedi metodica). Ultimo passaggio è la compilazione del referto finale con legenda semaforica.



Come posso interpretare correttamente il vostro test?

Per ogni paziente sarà individuata una soglia limite personale, che individua il limite fisiologico di sopportabilità delle intolleranze.
La scala di valori, a differenza di tutti gli altri test di intolleranze alimentari va da -100 a +100, questa scala è stato studiata per poter individuare sia gli alimenti non tollerati, che avranno un valore positivo superiore alla soglia limite personale, che gli alimenti molto tollerati, che avranno un valore compreso tra 0 e -100 che a differenza degli alimenti intollerati producono beneficio all'organismo. Il test è di facile consultazione e interpretazione, troverete gli alimenti divisi per categorie alimentari e accanto ad ogni alimento sarà presente l’indice di tolleranza ed il relativo consiglio di consumo.
Insieme al Test Total sarà elaborato un programma di 12 settimane mirato alla disintossicazione dalle intolleranze.


Come posso acquistare il vostro test?

Per acquistare un nostro test sarà sufficiente inserire il prodotto desiderato nel carrello e scegliere la modalità di pagamento desiderata. Dopo aver acquistato il test del DNA sarà necessario seguire questi semplici passi: Compilare il form richiesta kit con i dati anagrafici e l'indirizzo dove DNA Prolife invierà il kit al cui interno troverete il tampone orofaringeo specifico per il test genetico e le istruzioni per il corretto prelievo. Compilare l'apposito modello di richiesta a seconda del tipo di test acquistato. Eseguire un auto prelievo salivare, seguendo le istruzioni che invieremo insieme al tampone. Spedire il campione biologico, il modello auto valutativo compilato e firmato e la prova di avvenuto pagamento tramite raccomandata 1 all'indirizzo: DNA PROLIFE, CASELLA POSTALE 6023, 50127, FIRENZE NOVOLI.
I risultati saranno inviati tramite posta elettronica dopo i 10 giorni lavorativi necessari per ottenere i risultati di laboratorio.


Dopo aver effettuato il vostro test chi può aiutarmi nell’interpretazione e a chi posso rivolgere i miei quesiti?

Successivamente al ricevimento degli esiti i nostri consulenti sono a disposizione tramite mail per rispondere a tutte le vostre domande.


Dal vostro test è risultata una intolleranza al pollo, significa che non potrò più mangiarlo?

Le intolleranze alimentari sono un fenomeno reversibile. Essere intolleranti ad un alimento significa che andrà eliminato dalla propria alimentazione per un determinato periodo di tempo per poi essere reintrodotto gradualmente.
Il nostro consiglio è quello di seguire un programma specifico per 90 giorni e successivamente ripetere il test. I clienti che hanno ottenuto maggiori benefici sono infatti quelli che hanno effettuato test di controllo successivi a 90 e 120 giorni.